Le ragioni del progetto “NonGiochiamo.it”, da oggi online. Un modo diverso di far dialogare Mondi Paralleli

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Chi mi conosce sa che mi piace sempre stupire. Già dal nome del dominio c’è questo gusto a spiazzare anche il lettore più attento. Chiunque infatti dovesse aprire l’url di questo blog o cercare informazioni sul gioco (sui principali motori di ricerca), imbattendosi su www.nongiochiamo.it, potrebbe essere portato a pensare che sia uno “spazio” per demonizzare il gioco. Non è assolutamente questo, ma certamente ha l’ambizione di diventare un “open space” aperto (in un prossimo futuro) ai contributi di tutti, fautori ed oppositori del gioco in Italia. Quello che ho sempre cercato, nella mia storia giornalistica, è il confronto e cercherò di farlo anche in questo nuovo esperimento editoriale.

Nongiochiamo.it nasce perché non esiste uno spazio “libero” dove dire la propria, confrontarsi, dialogare, ma anche proporre un nuovo modo di fare informazione (o controinformazione, a seconda dei casi) sul tema del gambling e del betting in Italia. Anzi l’informazione contro il gioco ha numerosi esempi di portali e di correnti politiche a sostegno.

Personalmente sono per il “gioco”, ma a due semplici condizioni: deve essere assolutamente legale (per me non esistono altri territori paralleli) e su questo non derogo in alcun modo, e deve essere un aspetto della sfera ludica dell’uomo (senza mai scadere in forme di vizio o di patologia).

La cosa incredibile è che in Italia, cari amici e prossimi lettori del blog, fino ad oggi, non esisteva un blog che volesse approfondire queste due caratteristiche del mondo del gioco. Ritengo che la campagna anti-gioco messa in moto da un certo mondo della politica o da pezzi della società italiana (talvolta molto “bacchettona”) sia molto pericolosa, perché di fatto consegna “gratuitamente” gli appassionati del gioco nelle mani del pianeta illegale.

Quando leggo, per esempio, che ci sono soggetti che vorrebbero la chiusura delle aziende del gioco “legale”, mi chiedo se ne capiscono concretamente gli effetti devastanti.

Non voglio e non ambisco a cambiare la testa di nessuno, ma mi piacerebbe che questo blog, nel futuro, venisse visitato perché, comunque, pone degli interrogativi, prova a far riflettere la gente comune, così come i semplici addetti ai lavori, e Nongiochiamo.it non arriva come idea di informazione da un gambler, da un accanito giocatore di poker o casinò, ma da una persona che non fa parte del sistema “gioco”, quindi assolutamente neutrale. Un giornalista, ma su questo spazio “blogger”, che ha una visione della vita, quindi anche del gioco, assolutamente “liberale”. E devo dire che sono assolutamente curioso di vedere che “effetti” andrà a generare nel settore, sia come apprezzamenti, sia come eventuali contestazioni. Ci stanno anche quelle.

Il blog è diviso in quattro semplici sezioni: Real Time (con news dal mondo del gioco), Mondi Paralleli (dove si parlerà di ciò che avviene all’estero, per metterlo a confronto con il Paese Italia), Fact-Cheking (proveremo a smontare tesi demonizzanti o leggende metropolitane sull’universo del gioco, utilizzando la metodologia del “fact-checking” o verifica che dir si voglia) e Rassegnamoci (una lettura commentata degli articoli, post della giornata che più mi hanno colpito).

Sarà possibile anche lasciare commenti (come policy tendo ad anticipare che non accetterò commenti volgari o aggressivi, tutto il resto lo lascerò libero) in fondo ad ogni post infatti c’è uno spazio a disposizione per dire la propria.

Non ho né l’ambizione, né la presunzione di cambiare l’opinione o la testa di chi mi leggerà (soprattutto se fosse fautore dei divieti sul gioco a prescindere), ma certamente punto a far riflettere tutti i miei prossimi e futuri lettori. E’ un piccolo/grande obiettivo. Spero di riuscirvi. Buona lettura!

 

 

2 COMMENTI

  • Eriberto
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    Questo sito non funziona bene. Non vedo il mio commento precedente pubblicato. Volevo farti desistere dal continuare ad utilizzare la parola “gaming” al posto di “gambling”. Gaming è pac-man, gambling sono le slot. che tu non prenda soldi da qualcuno è piuttosto dubbio, come è dubbio per crepet. Fai sistemare sta cosa delle lettere maiuscole forzate nei commenti, è ridicolo.

    • Marcel Vulpis
      Reply Now

      Non è una questione di mettere in cattiva luce la Sindaca, ma la sindaca in questione deve sapere che se c’è una riserva di Stato (e noi viviamo in uno Stato non in una giungla dove chi si sveglia per primo fa ciò che gli pare) deve rispettare anche Lei le regole dello Stato, Non credo che Virginia Raggi possa mai pensare di essere in un livello superiore allo Stato.