Le sale giochi e scommesse hanno perso il 9% di valore commerciale.

le-sale-giochi-e-scommesse-hanno-perso-il-9-di-valore-commerciale

Il valore commerciale delle sale giochi e scommesse è sceso del 9% nell’ultimo anno. A causa anche della rigidità dei regolamenti imposti dalle province, regioni o comuni, con limitazioni di orari di apertura e distanze minime delle sale. Il portale Immobiliare.it ha fatto un’analisti di tutti gli annunci di attività e licenze in vendita sul portale. Il risultato è che il settore del gioco è il più colpito in assoluto tra tutte le attività commerciali presenti. L’offerta per le sale giochi e scommesse è cresciuta nell’ultimo anno del +6%, seconda solo a cartolerie/librerie (+10,5%), mentre la domanda ha registrato sul sito della famosa rete immobiliare il calo più accentuato, -8%, tra tutte le categorie commerciali presenti. (fonte: Agimeg.it)

Sinceramente non mi stupisco di questo dato, il problema è che potrebbe anche aumentare, perché un investitore piccolo o grande che sia (italiano, ma anche straniero), quando vuole mettere in campo un’attività imprenditoriale vuole conoscere i costi della sua impresa e avere uno scenario normativo non in continua evoluzione (o in piena contraddizione con pezzi dello Stato, gli enti locali, che vanno contro la mano pubblica che però regola il comparto del gioco lecito), dove chi si alza prima la mattina può comandare sull’impresa che si è deciso di mettere in piedi. Questo non è libero mercato e la libertà di fare impresa forse è un tenue ricordo degli anni ’60, se parliamo di Italia.