L’immobilismo pentastellato rischia di mandare in tilt l’ippodromo di Capannelle

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L’AD di Hippogroup Capannelle, Elio Pautasso, ha chiesto nelle ultime ore al Comune di Roma di intervenire sulla gestione dell’impianto, dopo la fumata “nera” in Commissione Controllo, dove, a sorpresa, non si è presentato l’assessore allo Sport, Daniele Frongia.

L’imprenditore Elio Pautasso ha dichiarato ai media: “Abbiamo illustrato le nostre difficoltà e quelle del settore: ci avevano detto che il Comune avrebbe concluso il suo iter di valutazione della proroga nell’affidamento della gestione di Capannelle entro pochi giorni, e invece l’assessore Frongia ora parla del 31 dicembre 2017, e il 1 gennaio che succede? Questo comporterà i soliti problemi, noi non siamo affatto soddisfatti, dobbiamo avere una prospettiva di gestione chiara, certa, e andremo avanti solo se ci saranno le condizioni per farlo“. (fonte: Gioconews.it)

L’unica riflessione di buon senso che si può fare, leggendo questa “storia”, è che è molto difficile trovare un punto di incontro tra le parti, se una delle parti (ovvero il Comune) neppure si presenta per discutere. Non mi stupisce affatto, perché la municipalità capitolina, sotto la guida pentastellata, si sta caratterizzando per un profondo immobilismo, in molti settori. Così facendo però si penalizzano le attività e il tessuto economico/lavorativo collegato all’ippodromo di Capannelle, da sempre brand di eccellenza nel mondo dell’ippica.