L’inutilità del distanziometro nel contrasto del GAP

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As.Tro, associazione di categoria tra le più presenti nel mercato del gioco pubblico, lecito e regolamentato ha sparato a zero sulle misure studiate, nel nostro Paese, per contrastare il GAP, senza raggiungere, tra l’altro alcun risultato tangibile (visto che anche i dati Asl sono sconosciuti).

«Le leggi regionali che disciplinano i giochi sono nate per combattere la ludopatia. Oggi però possiamo dire che queste leggi sono inapplicate al 98%. Le uniche misure applicate sono orari e distanziometro, completamente inefficaci». Lo ha dichiarato Massimiliano Pucci, presidente di As.Tro, durante la tavola rotonda tenutasi a Enada Roma.

«Nessuno si è preoccupato davvero se in Regioni come Piemonte ed Emilia Romagna – nelle quali la legge regionale ha provocato la chiusura di molte aziende di gioco – sia calato davvero il numero dei malati. Abbiamo chiesto alle Asl i dati e non li abbiamo avuti, perché non ci sono. Il nostro settore deve smetterla di accettare tutto supinamente, altrimenti non arriveremo alla prossima finanziaria. È un appello da estendere ai concessionari, visto che le convenzioni firmate con lo Stato sono state completamente stravolte. Ormai manca la certezza dell’investimento, e questo in uno Stato di diritto non è tollerabile».