L’ondata di “proibizionismo” creerà a breve ricadute negative nel mercato del lavoro

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La notizia che vi racconterò è l’inizio di quello di cui ho parlato nei giorni scorsi. Questo “bombardamento” mediatico contro l’industria del gioco (legale) creerà prima o poi (più prima che poi) ricadute negative sul mercato del lavoro. I lavoratori del settore del gioco sono di “serie A” quanto quelli degli altri comparti industriali e devono essere tutelati, perché stanno operando nel rispetto delle regole. E questo aspetto deve essere “rimarcato” e non lo fa nessuno ed è assurdo, oltre che vergognoso. Di seguito, la notizia sull’incontro tra i lavoratori di Napoli che hanno chiesto di incontrare l’assessore al lavoro e alle crisi del comune di Napoli. 

I lavoratori di Napoli impiegati negli esercizi pubblici che offrono servizi di gioco hanno ottenuto di poter incontrare l’assessore al lavoro e alle crisi, alle attività produttive e al personale Enrico Panini.  Questo l’esito della manifestazione spontanea che si è svolta oggi, nel pomeriggio, davanti alla sede del Comune di Napoli. I dipendenti di sale giochi, sale bingo e di tutti gli esercizi pubblici interessati dal regolamento comunale che introduce restrizioni orarie all’apertura di queste attività, hanno infatti deciso di chiedere un confronto con il rappresentante dell’amministrazione che nelle scorse settimane ha incontrato, sulla stessa questione, gli imprenditori del settore. “Ancora una volta gli onesti lavoratori non sono tutelati – hanno ribadito i lavoratori -.Insieme e uniti rivendichiamo il Diritto al lavoro e lottiamo per un decreto che, scritto su una falsa morale, pensa di salvare la coscienza di pochi a discapito di tutti”. Il riferimento, come detto, è al regolamento comunale che limita l’orario di apertura delle sale e di funzionamento delle slot e che, proprio per questo, mette a rischio moltissimi posti di lavoro. (fonte: Agimeg)