Madron su Lettera43 difende le libertà individuali e quindi il gioco: Chapeau!

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Il giornalista economico Paolo Madron oggi, all’interno della sua rubrica su Lettera43, ha commentato la ratio dell’art.8, collegato al divieto della pubblicità e sponsorizzazioni del mercato del gioco. Miele per le orecchie di chi ama i concetti del libero arbitrio e delle liberà individuali.  

Quando lo Stato si riserva di decidere cosa è bene e cosa è male per i suoi cittadini, rischia sempre di invadere il campo delle libertà individuali, il cui valore è tale anche quando queste danno la stura a conseguenze dannose per la salute e per la società, nella fattispecie il fenomeno in preoccupante crescita della ludopatia. Insomma, il diritto di farsi del male è sacrosanto perché attiene alla sfera del libero arbitrio. In genere, la scelta va nella direzione del compromesso.

Parliamo del divieto assoluto di pubblicizzare il gioco d’azzardo in tutte le sue forme, eccezion fatta quando attraverso lotterie e gratta e vinci è lo Stato che si fa biscazziere. Il provvedimento ha fatto molto rumore, se non altro perché va a incidere su un mercato in grandissima ascesa. Non c’è ormai partita di calcio o qualsivoglia evento sportivo trasmesso in tivù che non sia accompagnato da una (francamente esagerata) miriade di spot che ci invita ad essere tutti scommettitori. Naturalmente, colpiti nei loro interessi, aziende del settore, emittenti e squadre di calcio hanno levato gli scudi.

https://www.lettera43.it/it/articoli/politica/2018/07/04/decreto-dignita-scommesse-gioco-dazzardo-ludopatia/221601/