Maggioranze ancora difficili da raggiungere sia per M5S sia per CDX. Ricordatevi questi due numeri: 316 e 161

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E’ vero il M5S con il suo 32,7% ha vinto come primo movimento politico alla Camera (al Senato ha raggiunto 32,2% sempre come primo simbolo), ma andiamo a leggere il numero di seggi conquistati. Sono, per il momento, nel complesso, 333 (assolutamente tanti). Praticamente un esercito, ma la maggioranza alla Camera è a quota 316 (222 deputati M5S) e al Senato 161 (i senatori pentastellati sono al momento 112). Non sono numeri da giocare, ma con quanto si raggiunge la governabilità nei due rami del Parlamento.

Al momento la “fredda” analisi dei numeri, e non potrebbe essere altrimenti, pone il Centro-Destra nettamente avanti, perché è la prima coalizione per percentuale e numeri di voti nelle urne (avendo superato il 37,5% al Senato della Repubblica e il 37% alla Camera). In questo momento, la coalizione di Cdx dovrebbe essere guidata (come candidato Premier) da Matteo Salvini, in quanto ha conquistato più voti e seggi sia di Forza Italia, sia di Fratelli d’Italia. L’alleanza di centrodestra tra l’altro è a 56 voti dalla maggioranza in Senato (135) e a 26 alla Camera (260). Manca, poi, ancora l’assegnazione dei seggi dei collegi esteri, dove, però, il PD ha fatto, a sorpresa, la parte del leone. Ma altri 7-8 parlamentari targati cdx potrebbero arrivare e ridurrebbero ulteriormente questo “gap”.

E poi c’è la grana politica dei parlamentari grillini già sfiduciati (per non aver effettuato i bonifici sul fondo del microcredito o per elementi di incandidabilità rispetto allo statuto del movimento), che apriranno subito il gruppo Misto, un minuto dopo che partirà la nuova legislatura (XVII).

Riusciranno i nostri politici a trovare un punto di sintesi e a presentarsi dal presidente della Repubblica non con una maggioranza ai limiti richiesti, ma con una idea forte di governabilità? Questa adesso sia sul fronte del M5S, sia su quello del CDX è la nuova sfida post elezioni. Certamente con questo sistema elettorale (indecente) non ci voleva uno scienziato per intuire che si sarebbe arrivati a questo stallo post voto.