Malan (FI) non le manda a dire: con il contratto di governo solo danni per lo Stato

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Malan (FI) è il primo dei parlamentari ad entrare nella disamina del contratto di Governo M5S-Lega, dove si parla di gioco. E lo fa citando numeri, non pensieri di rito o dal vago sapore elettorale. Se dovesse essere applicato il contratto nella parte relativa al gioco ci sarà un danno “certo” per lo Stato italiano. Il resto sono programmi. 

«Le numerose limitazioni» sui giochi proposte dalla Lega e dal Movimento 5 Stelle nel contratto di Governo «potranno forse avere effetti nel combattere la ludopatia, ma non potranno che ridurre la raccolta dei giochi, almeno del 10%» e «lo stesso accadrà con gli introiti fiscali, attualmente a 10 miliardi annui». Lo scrive il senatore di Forza Italia, Lucio Malan, nell’analisi dei costi del contratto di governo, pubblicata sul suo sito.