Manovra: Acadi, comparto giochi a rischio per aumento tasse

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Se fossero confermate le notizie di stampa circa la previsione di nuovi incrementi del Preu (prelievo unico erariale) su slot e apparecchi da divertimento e intrattenimento – cosiddetti Awp e Vlt – e di altre misure di prelievo, l’intero comparto del gioco pubblico subirebbe gravi ripercussioni, con evidenti ricadute negative sulla tenuta economica delle aziende, sull’occupazione e sul gettito erariale favorendo,peraltro, un incremento del gioco illegale.

E’ quanto denuncia in una nota ACADI, l’Associazione dei Concessionari dei Giochi Pubblici aderente a Confcommercio, in merito alle nuove disposizioni contenute nei documenti della manovra di bilancio in corso di esame parlamentare.

“Già nel 2018 l’Ufficio Parlamentare di Bilancio aveva evidenziato i possibili rischi di indebolimento del sistema del gioco pubblico e della riduzione delle entrate erariali in conseguenza di aumenti di prelievo sugli apparecchi, considerando anche che la sostenibilità economica del comparto deriva da investimenti precedenti, effettuati sulla base di condizioni fiscali diverse. Senza considerare che gli otto aumenti del prelievo già intervenuti dall’inizio delle concessioni per la gestione telematica degli apparecchi da gioco e non previsti in fase di affidamento, sono un fatto iniquo e illegittimo in quanto si tratta di interventi fiscali che hanno radicalmente modificato le condizioni delle concessioni assegnate con gare pubbliche”. Acadi, da me presieduta, ritiene “oltremodo penalizzante” il comparto del gioco lecito “che ha garantito negli anni un gia’ rilevantissimo contributo al bilancio statale, un contesto burocratico avverso per la proliferazione di normative locali espulsive dell’offerta di gioco pubblico e di dubbia efficacia in termini di prevenzione delle dipendenze”. – ha dichiarato l’avvocato Geronimo Cardia (presidente ACADI – nella foto in primo piano) sul quotidiano economico “Il Sole 24Ore“.