Match fixing: con il nuovo Decreto i club di calcio pagheranno due volte

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Nel futuro, in caso di match truccati, i club risponderanno anche in sede penale. E’ l’effetto della legge n. 39 del 3 maggio 2019 che ha esteso la disciplina della 231 – che richiede alle aziende sportive di adempiere a tutta una serie di misure volte alla sicurezza e formazione dei propri dipendenti – anche ai reati di frode sportiva ed esercizio abusivo di attività di gioco o scommesse.

Le società calcistiche risponderanno, in prima persona, anche sul piano personale per le combine messe in atto dai rispettivi tesserati.

E’ una novità assoluta che alza chiaramente il livello di responsabilità dei club, ma è anche vero che si porteranno su un terreno molto scivoloso i rapporti tra società sportive tesserati. Sono stati diversi, nel tempo, i casi di calciatori che hanno tenuto totalmente nascoste le loro “attività fraudolenti” ai vertici societari. Ci sembra assurdo, che, soprattutto in questo caso, debbano “pagare” oltre misura i club stessi (colpiti due volte: dalle azioni fraudolenti dei tesserati e da questa nuova normativa decisa dal Governo).