Match fixing: Presilla (Sportradar) sull’impatto della Convenzione di Magglingen

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«Un passo in avanti, che può finalmente abbattere barriere e steccati – politici e normativi – che finiscono per favorire l’azione dei criminali internazionali». E’ il giudizio dell’avvocato Marcello Presilla, responsabile Integrity Italia di Sportradar, la società che fornisce servizi il monitoraggio delle scommesse alle principali leghe sportive mondiali, all’entrata in vigore della Convenzione di Magglingen, il 1° settembre. L’accordo internazionale, firmato da diversi stati europei, ha l’obiettivo di rafforzare la lotta alle frodi nello sport. «La convenzione impone agli Stati aderenti di adottare finalmente concrete misure di prevenzione e contrasto sia sul piano legislativo che operativo, spingendo nella direzione di un progressivo avvicinamento o allineamento di tali strumenti», afferma Presilla.

«Siamo di fronte ad un fenomeno criminale transnazionale, capace di attirare gli interessi di gruppi malavitosi localizzati in aree geografiche diverse del mondo e pronti a sfruttare le opportunità offerte dalla “globalizzazione” del betting e degli stessi strumenti di comunicazione e trasferimento del denaro, ma anche i clamorosi “buchi normativi” ed operativi esistenti. Per molti Stati significherà, dunque, adottare finalmente la fattispecie di frode in competizioni sportive nel loro ordinamento penale, la cui assenza ha ostacolato non poco la prevenzione e repressione del fenomeno, cosi come dotarsi di una National Platform, cioè di un “hub” idoneo a raccogliere, gestire e trasferire le informazioni raccolte e non solo. E’ sicuramente un passo in avanti importante, ci auguriamo che serva ad elevare il livello di attenzione generale ed a facilitare la cooperazione tra le varie autorità, sia a livello nazionale che internazionale. Questo rimane, infatti, un punto chiave, ma anche un punto dolente. Troppe barriere, troppi steccati ed una frammentazione eccessiva, sono questi gli ostacoli principali che si incontrano, sia in ambito locale che internazionale e che finiscono per favorire l’azione dei criminali». (fonte: IlMessaggero)