Maxi retata dell’Interpol in Asia, che si conferma ombelico del match fixing

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Ancora una volta il Sud-Est asiatico si conferma “ombelico” del mondo, almeno per quanto attiene al tema del match fixing in ambito calcistico. Il tutto è collegato al business di scommesse illegali avvenute durante il Mondiale di calcio di Russia2018. 

Migliaia di arresti tra Cina, Hong Kong, Macao, Thailandia, Malesia e Singapore, con 3.700 locali di gioco illegali sequestrati, oltre a 60 milioni di euro e un giro d’affari stimato in circa 7 miliardi: è il bilancio tracciato dall’Interpol al termine dei Mondiali di calcio, con le autorità nazionali che – nel corso di sette operazioni coordinate – hanno collaborato per arginare il fenomeno. Nella sola Hong Kong sono stati 242 gli arresti, con le indagini ancora in corso, mentre tra Macao e la Cina sono stati arrestate altre 16 persone, tra questi anche i “boss” delle reti di gioco illegale. (fonte: Agipronews)