MEF: a chi diamo la delega ai giochi. Ipotesi Bitonci, ma non ama il settore

mef-a-chi-diamo-la-delega-ai-giochi-ipotesi-bitonci-ma-non-ama-il-settore

Al MEF (Ministero Economia e Finanze) dove è “atterrato” il prof. Tria (ex preside di Economia e Commercio di Roma-Tor Vergata) si è aperta la battaglia per le deleghe. Tra le più ambite c’è quella sui giochi, che, nel precedente governo, fu appannaggio di Pier Paolo Baretta (PD). Già in settimana, o al massimo all’inizio della prossima si dovrebbe conoscere il nome del sottosegretario con in capo questa funzione di governo. 

Per quanto riguarda la delega ai giochi – secondo indiscrezioni raccolte da Agimeg– il designato (fino a ieri) era Massimo Garavaglia (Lega). Il deputato lombardo è stato però nominato viceministro, e – sempre secondo indiscrezioni – dovrebbe occuparsi di tutta l’area Finanze. La delega ai giochi – sempre che il Consiglio dei Ministri intenda assegnarla – dovrebbe a questo punto passare al collega di partito (Lega) Massimo Bitonci. Quest’ultimo finora ha mostrato un approccio molto critico al settore. Come sindaco di Padova, nella sua precedente esperienza, ha infatti adottato un regolamento molto restrittivo sulle sale, e addirittura ha proposto di adottare un distanziometro di 1 km (di norma Regioni e Comuni vietano di aprire sale a meno di 500 metri da scuole e altri luoghi sensibili). Alla Camera, in questa Legislatura, ha presentato un disegno di legge per il contrasto della ludopatia e la razionalizzazione dei punti di vendita di gioco pubblico. Certamente non una bella notizia, se fosse confermata, per l’intero comparto industriale del gioco.