MEF: dai giochi entrate tributarie erariali per 4.710 milioni di euro. Il settore contribuisce ma viene vessato

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Quando si tratta di “dare” il comparto del gioco lecito è sempre in prima fila, basta leggere i dati comunicati dal MEF rispetto al primo quadrimestre 2017. Contribuisce al benessere della collettività in modo instancabile e costante. Peccato che non ci sia altrettanta “attenzione” ad un concreto riordino del settore, che non può avvenire sull’onda emozionale di gruppi “proibizionisti” (parlamentari ed extra parlamentari), che spingono invece per farlo chiudere. E’ bene iniziare a dire le cose come stanno. Altrimenti ci prendiamo in giro. 

Nei primi quattro mesi del 2017 le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 124.877 milioni di euro, in aumento del 2,2% (+ 2.738 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2016. Lo comunica il MEF: le entrate totali relative ai giochi (che includono varie imposte classificate come entrate erariali sia dirette che indirette) sono risultate pari a 4.710 milioni di euro (+165 milioni di euro, pari a +3,6%); considerando solo le imposte indirette, il gettito delle attività da gioco (lotto, lotterie e delle altre attività di gioco) è di 4.593 milioni di euro (+170 milioni di euro, pari a +3,8%); il gettito dell’imposta sul consumo dei tabacchi ammonta a 3.243 milioni di euro (–140 milioni di euro, pari a –4,1%). Nel periodo gennaio-aprile 2017 le entrate del Bilancio dello Stato hanno registrato incassi per 120.905 milioni di euro (+2.423 milioni di euro, pari a +2,0%). (fonte: Agimeg)