Ministro Di Maio ma a che gioco giochiamo? L’illegalità si stropiccia le mani per il vostro divieto alla pubblicità del gioco

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Dalla prossima settimana, se il testo relativo al divieto alla pubblicità e sponsorizzazioni, aventi per tema il “gioco”, dovesse diventare legge, nei “bunker” delle quattro Mafie (Camorra, N’drangheta, Sacra Corona Unita e Mafia) presenti in Italia stapperanno bottiglie di champagne.

Praticamente lo Stato, oggi rappresentato in quota parte da M5S e Lega, colpendo il business legale delle aziende di gioco pubblico, lecito e regolamentato, consegnerà inconsapevolmente migliaia di utenti alle mafie, che, da tempo, erodono quote importanti di mercato agli operatori “legali”. Un regalo a costo zero. E’ incredibile ma è così. E nessuno se ne sta accorgendo ai piani alti del gabinetto legislativo del ministro Di Maio.

Limitando l’offerta legale, crescerà quella illegale. E’ una equazione matematica. Mi chiedo come mai nel gabinetto del ministro Di Maio (Lavoro-MISE) nessuno gli faccia presente questa alta criticità. Stiamo per consegnare parte del gioco pubblico, vostro malgrado, ai malfattori. E nessuno dice nulla. Anzi non avete proprio considerato questa criticità che è molto più grave della “tentazione” pubblicitaria sul gioco. 

Questo perché il divieto in essere ha una matrice ideologica. Non nasce in alcun modo da una esigenza reale del grande pubblico. La gente per strada non si straccia le vesti per una “innocua” giocata off o online sul calcio, F1, tennis, ecc.. Nè esistono ludopatici per scommesse sportive.

Non ho mai visto, né ai tempi della schedina, né oggi a quelli del betting, rovinare se stessi o le proprie famiglie per una semplice giocata su Juventus vs Benevento o, oggi, su Francia vs Argentina. Smentitemi se dico qualcosa di sbagliato.

Ministro Di Maio, veramente ci ripensi, siete ancora in tempo. State per fare un errore tecnico spaventoso. Anche perché le mafie, che ringrazieranno sentitamente per questa svista legislativa dell’Esecutivo, investiranno questo denaro “regalato” in altre forme di malaffare (droga, prostituzione, armi, appalti truccati, ecc.) nel Paese all’estero. Torni indietro su questo errore, veramente! Per il bene del Paese, state compiendo un errore incredibile.