Murales contro il gioco, ma non vedo murales contro il tabacco

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C’è un fervore incredibile nel nostro Paese nei confronti del gioco. Tutti contro il gambling appassionatamente. E’ notizia di ieri di un murales contro il gioco d’azzardo. Prosegue infatti la campagna di comunicazione #azzardotivinco ideata da alcuni Comuni della provincia di Varese e dall’associazione And Azzardo Nuove Dipendenze. L’iniziativa è sostenuta anche da Regione Lombardia.

Dopo le prime tre opere realizzate nei mesi di maggio e luglio, nei comuni di Vergiate, Cavaria con Premezzo e Fagnano Olona, ora è stata la municipalità di Castellanza a lanciare un messaggio forte ai suoi cittadini con il quarto murales a tema “azzardo”. L’opera è stata realizzata in via Diaz, di fronte ad un supermercato con grande affluenza di cittadini.

Tutto lecito, ci mancherebbe, siamo ancora in democrazia e quindi si può pensare anche il contrario di qualsiasi tesi, ma la domanda sorge spontanea: ma se per 7 mila (reali) soggetti da G.A.P. si arriva ai murales da strada, per gli oltre 10 milioni di “dipendenti” da sigarette, cosa si dovrebbe fare, in proporzione? A me sembra che questo tema della “ludopatia” stia diventando un’occasione per farsi pubblicità, per gestire fondi pubblici (si pensi solo quelli a carattere regionale) e con effetti positivi anche a livello politico (nell’area del centro-destra una presidente di una onlus molto attiva sulle azioni di contrasto al gioco è diventata deputata). Sarà un caso? Non credo assolutamente.