Nencini “non giochiamo” con la tassazione. Non penalizziamo il mercato del Gioco

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Maggiore tassazione sul gioco d’azzardo. L’idea “innovativa” (si fa per dire) arriva dal vice-ministro dei Trasporti Riccardo Nencini (leader e segretario dei Socialisti). Il politico fiorentino si affianca pertanto alle dichiarazioni (pressoché identiche) di Maurizio Lupi (AP), dei giorni scorsi, anch’egli schierato sul fronte del tassare il gioco a prescindere. Da un lato Nencini dichiara che “non possiamo privarci di centri nevralgici per la nostra economia“, dall’altro favorisce la tassazione del gioco. Praticamente una contraddizione in termini.

E’ uno dei sei punti che i socialisti di Riccardo Nencini hanno consegnato nelle mani del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni per la manovra correttiva. Scrive in un post su Facebook (si legge sul Velino),  il segretario del PSI: ” 1) prevedere nuovi voucher per lavori stagionali e piccole occupazioni 2) nessuna privatizzazione delle ferrovie. I tratti regionali sarebbero penalizzati a danno dei cittadini. Aggiungo che non possiamo privarci di centri nevralgici per la nostra economia 3) maggiore tassazione del gioco d’azzardo 4) defiscalizzazioni per aziende che assumono 5) adeguata tassazione per grandi imprese che erogano servizi in Italia ( dalla Apple a Uber). 6) piano investimenti per la casa: almeno 500 milioni annui per dieci anni”.