Nencini (vice-ministro al MIT) “sconfina” nella delega di Baretta (MEF)

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Le ultime dichiarazioni di Riccardo Nencini, segretario dei Socialisti e vice-ministro ai Trasporti, sul tema dei “giochi” ci hanno generato una curiosità. Ma se il sottosegretario al MEF con delega ai “giochi” è Pier Paolo Baretta, perchè troviamo in questi ultimi giorni Nencini così attivo sullo stesso tema? E’ quantomeno singolare, non solo lo “sconfinamento” di competenza, ma anche il suo crescente interesse.

Abbiamo fatto così un doppio fact-checking: abbiamo verificato, dal 2015 al marzo 2017, quali sono stati gli incontri del vice-ministro con portatori diversi di interesse (in una parola i rappresentanti delle lobbies) e, ad oggi, non risulta alcun incontro nella sua agenda con strutture che abbiano per oggetto il pianeta “gambling” (in  tutte le sue diverse forme). Mentre è stato molto attivo, giustamente, nel settore di sua competenza: i trasporti. Poi abbiamo fatto un secondo check: su Google non sono molte le dichiarazioni sul tema “trasporti”, mentre quasi tre pagine di link se si parla di “giochi”. Non si capisce quindi se è un nuovo “amore”, se è meramente un interesse politico e, comunque perchè, ce l’abbia così tanto con il gambling.

Una risposta però arriva dallo stesso segretario del PSI: “La richiesta di una maggiore tassazione del gioco è una nostra battaglia storica”. Sarà anche vero, ma lo sconfinamento nel settore del sottosegretario Baretta è una “anomalia” politica. In altri tempi non sarebbe mai avvenuto. Proprio per la tutela del concetto di “delega”, che prevede onori ma anche tanti oneri (nel senso di responsabilità).

Un plauso va a Nencini sul tema della “trasparenza” nell’operato da vice-ministro (MIT): è l’unico rappresentante di Governo ad indicare in una apposita agenda online la tipologia di “incontri”, i nomi delle persone che hanno chiesto di incontrarlo e il perchè di questi meeting istituzionali. Non è poco in un periodo di totale opacità politica. Anche per questa ragione rimane un mistero il forte interesse per il tema del gioco, rispetto a quello dei trasporti.