NonGiochiamo taglia il traguardo dei primi 1000 post pubblicati. Adesso si apre una nuova più importante fase

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(di Marcel Vulpis) – Si chiude una prima fase di vita del blogNonGiochiamo“, che, questa mattina, ha tagliato, a quasi 2 anni dalla sua nascita, il traguardo numerico dei “primi” 1.000 post pubblicati. Ma non è questo l’aspetto più importante, perché ciò che la stragrande maggioranza di addetti ai lavori (e non solo) riconosce a questo “spazio libero e indipendente” d’informazione (o per certi versi di “controinformazione”) è di essere appunto un’oasi felice, dove riflettere, commentare, raccontare gli aspetti positivi (o anche negativi) che avvengono nell’articolato mondo dell’industria del gioco legale e regolamentato. Siamo assolutamente un punto di riferimento e soprattutto di “ascolto” senza pregiudizi o mistificazioni. Tanti i soggetti che ci hanno contattato per raccontare (spesso con preoccupazione) cosa sta succedendo in questo difficile momento politico del Paese. 

La nostra tesi di partenza è che questo settore industriale abbia bisogno di maggiore considerazione da parte della classe politica (in generale), delle istituzioni e dei media.

NonGiochiamo” ha confutato spesso, in questi primi due anni, tesi completamente sbagliate o costruite ad arte dai cosiddetti “proibizionisti” del gioco. Non potevamo tacere, anzi dovevamo dimostrare che, molte di queste tesi, stanno creando problemi e disagi economici a chi vi lavora all’interno.

Abbiamo così partecipato a manifestazioni di settore (come quella di Torino di alcuni mesi fa) e ci siamo confrontati con diversi esponenti politici di tutti i partiti, perché riteniamo che, solo dal dialogo e dal confronto, possa nascere qualcosa di positivo. Abbiamo deciso di conoscere in presa diretta, di farci una idea concreta e reale parlando con chi vi lavora ogni giorno. A differenza di tante altre persone, anche nelle istituzioni, che decidono per “sentito dire” o per ideologia (peggio ancora).

E nel futuro? Saremo, come portale, vicini agli imprenditori e ai lavoratori di questo settore (chiaramente parliamo della parte assolutamente sana e legale dell’industria del gioco). Ne abbiamo veramente incontrati tanti in questi mesi. Sono “persone” che hanno deciso di operare nel settore dell’intrattenimento e del divertimento. Meritano rispetto e vicinanza. Sono soggetti appassionati che non lavorano per creare, come molti vorrebbero fare credere, casi di ludopatia o per causare danni economici alle famiglie degli italiani.

Tutti “fake” che, però, sono entrati nell’immaginario collettivo del grande pubblico o di una certa classe politica, che ha cavalcato questa immagine non positiva del settore (creata ad arte) per trarne vantaggio. NonGiochiamo, pertanto, resta un posto ideale di confronto e dialogo, ma al centro ci sarà sempre la ricerca della “verità” e l’analisi di fatti oggettivi, certamente non quelli “percepiti” o trasmessi sui social in modo populista o demagogico.