Nuovo attacco di Di Battista all’industria del Gioco. Quando il “cittadino” non studia, ma parla solo!

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Ancora una esternazione senza senso del “cittadino” Alessandro Di Battista, molto ascoltato nel Movimento 5 Stelle (è stato deputato nella precedente legislatura). Il tema è sempre lo stesso: l’attacco a prescindere nei confronti dell’industria del gioco pubblico, lecito e regolamentato.

“Il Movimento 5 Stelle con il progetto di decreto legge di Luigi Di Maio ha abolito la pubblicità del gioco d’azzardo. L’abolizione della pubblicità sul gioco non migliorerà la vita delle persone dall’oggi al domani, ma riteniamo che alla lunga diminuirà il numero di persone che giocano d’azzardo, che è diventata la tassa sulla disperazione. Questo, non in 24 ore, ma nel giro di sei o sette mesi produrrà un risparmio nelle tasche dei cittadini che spenderanno questi denari altrove piuttosto che buttarli in queste macchinette”. E’ quanto ha detto Alessandro Di Battista, ex deputato della XVII legislatura della Repubblica Italiana con il Movimento 5 Stelle, durante il suo intervento nella trasmissione “DiMartedì” in onda su La 7.

Non si capisce, poi, quale sia la base logica o scientifica che porta il “cittadino” Di Battista a queste considerazioni illogiche. Sempre il “cittadino” pentastellato dovrebbe ricordare che, nel contratto di concessione tra operatori del gioco e Stato, c’è l’obbligo di fare pubblicità proprio per distinguere gioco legale da quello illegale. Ma Di Battista non solo non conosce questo aspetto, ma, soprattutto, non studia prima di parlare.