Paglia (Sinistra Italiana) chiede a Casero (MEF) i dati puntuali del gioco sui diversi territori

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Negli ultimi giorni il vice-ministro all’Economia e Finanze (MEF) Luigi Casero ha risposto ad a una interrogazione del deputato di Sinistra Italiana Giovanni Paglia, che ha chiesto (attraverso una interrogazione parlamentare) al Governo Gentiloni di conoscere i dati del fenomeno del gioco d’azzardo in Italia, suddiviso per regioni e comuni. Al momento il Governo, per voce di Casero, ha fatto sapere che i dati riguardanti province e comuni «non sono immediatamente disponibili» e che «devono quindi essere elaborati e potranno essere presto messi a disposizione». «E speriamo presto — risponde lo stesso Paglia — dato che gli enti locali sono chiamati a legiferare sul gioco. E senza i dati sui flussi monetari nei comuni non si capisce su quali basi si possano prendere delle decisioni sensate». Inoltre avere a disposizione questi numeri, ha concluso il parlamentare di SI, «sarebbe un aiuto a province e comuni, in particolare quelli più piccoli, per capire se ci siano anomalie sul territorio legate per esempio al riciclaggio di denaro».

La richiesta di Paglia è assolutamente corretta e giusta, perché per comprendere, nel modo migliore, un fenomeno è importante analizzarlo sia a livello macro, sia a livello micro, ma è importante che non ci sia a monte un pregiudizio ideologico, altrimenti, poi, io stesso posso diventare per definizione “retroscenista” e inizio, purtroppo, a pensare male. Perché dico questo? Per una ragione primaria: se a monte c’è pregiudizio, a valle troverò altrettanto pregiudizio, e, quindi, anche l’analisi dei dati risulterà compromessa per non dire “fallata”. A buon intenditore, poche parole!