Patrick Kluivert nella “rete” di una gang di scommettitori.

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Brutta storia di cronaca per Patrick Kluivert, ex stella del Milan (cresciuto calcisticamente nell’Ajax) nella formazione del Milan (1997/98) e del Barcellona (1998-2004), dove in 182 gare ha totalizzato 83 reti.

Oggi direttore sportivo del Paris Saint-Germain (PSG), nella Ligue1 francese, sta vivendo un momento non particolarmente felice sotto il profilo dell’immagine. Il nome dell’ex attaccante olandese, di origini surinamesi, è emerso in uno scandalo pubblicato dal quotidiano olandese de Volkskrant. I fatti in esame risalgono al 2011: Kluivert, all’epoca allenatore della Primavera del Twente, avrebbe scommesso su alcune gare della prima squadra (una pratica non vietata dai regolamenti della Federcalcio olandese al momento dei fatti).

Le scommesse sono state raccolte da un’organizzazione criminale con cui l’ex attaccante della Nazionale era arrivato ad accumulare un debito di oltre un milione di euro. La “gang” ha ricattato a lungo Kluivert, che ha gradualmente saldato il debito sotto pesanti minacce (come, per esempio, di rendere nota la vicenda). Un calvario durato fino all’arresto di cinque elementi di questa banda, avvenuto nel febbraio del 2015. Secondo l’avvocato dell’olandese, il suo assistito sarebbe solamente una vittima e non risulterebbe coinvolto in alcuna combine.

La “storia” di Kluivert pone una serie di riflessioni tra gli addetti ai lavori: sono ancora troppi infatti i dirigenti sportivi, che, in Europa, sfruttando una normativa non armonizzata, scommettono su gare ufficiali (magari anche della propria squadra, come nel caso del centravanti “orange”). Su questo la normativa dovrebbe essere chiarissima: atleti e dirigenti, fino al termine della carriera, non dovrebbero mai poter scommettere su alcuna gara o su alcuno sport.

E’ in primis, un dovere etico, anche quando la legge vigente (come nel caso dell’Olanda) lo permette o l’ha permesso. Il fatto che sia legale non significa che sia “opportuno” sotto il profilo dell’immagine. E’ chiaro infatti che la pubblicazione dello scandalo pone lo stesso Kluivert in Francia, dove è il DS del PSG, in una posizione difficile, oltre che d’imbarazzo per il club stesso.