PD e M5S pronti ancora a togliere al mondo del gioco, con la “scusa” dello sport

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Una “follia” parlamentare arriva dal binomio PD-M5S. La scusa è venire incontro alle esigenze del mondo dello sport (calcio in prima fila), ma di fatto una “follia” concettuale. Il gioco ormai è vissuto come una “mucca” da mungere. Dove non si sa dove prendere i soldi si va a “pescare” in questo comparto.  Perché il più facile da colpire. Con il rischio reale di far uscire dal settore (nei prossimi mesi) diversi operatori (vanificando così la ratio dell’emendamento PD-M5S). E’ una politica miope senza una visione e l’industria del gioco ne sta subendo le maggiori conseguenze negative. 

Oltre 110 milioni di euro l’anno di nuove entrate per lo Stato e un aumento secco della tassazione di circa il 30% per i bookmaker italiani: sarebbe questo l’effetto sul mondo delle scommesse dell’emendamento allo studio dei gruppi parlamentari di Pd e Movimento 5 Stelle. Secondo quanto apprende Agipronews, la proposta sarebbe presentata (il termine è fissato alle 18 di oggi) alle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio, impegnate nell’esame congiunto del Decreto Milleproroghe. La proposta di modifica – contenuta in un emendamento della maggioranza – introdurrebbe un fondo per lo sport italiano costituito dall’1% della raccolta totale delle scommesse, in agenzia e online: il nuovo gettito sarebbe pari a circa 110 milioni di euro all’anno, prendendo come riferimento i 12,5 miliardi complessivi di raccolta registrati nel 2019.