Bencini (gruppo Misto): vietare la pubblicità del gioco, perchè dannosa come il tabacco. Ma non è assolutamente vero!

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Ormai questa legislatura si sta caratterizzando per interventi di parlamentari più sui giornali che in aula, dove, di solito convertono i decreti leggi che arrivano da Palazzo Chigi. Per cui, tra un disegno di legge (di solito neppure calendarizzato) e una interpellanza (formalmente inutile perché nessuno risponde anche se vistata come “urgente”), meglio produrre dichiarazioni a rullo, ogni giorno, sull’intero scibile umano. Il temone più gettonato però è il “gioco”. Tutti hanno una idea, una riflessione, un suggerimento. L’ultima arriva dalla senatrice Bencini, che, dal gruppo Misto, lancia l’idea di vietare tutta la pubblicità sul gioco, perché dannosa come il tabacco. Non ci risulta ad essere sinceri. E’ un Bencini-pensiero e rimane tale. Rispettabilissima come opinione, ma mai comprovata da fatti. Di sicuro questa sua “Idea” non servirà alla comunità scientifica, ma è un ulteriore sasso lanciato nello stagno nel provare a distruggere la terza industria del Paese. 

“Ho proposto che il Governo introducesse un divieto del gioco, escludendo da tale divieto solo alcune forme minori”. Le parole della senatrice Alessandra Bencini (Gruppo Misto). “Ho proposto di vietare la pubblicità del gioco in quanto, stando ai numeri e ai fatti, non è diverso dal pubblicizzare il tabacco (e lo abbiamo vietato). Ho infine proposto che si potesse accedere al gioco, in tutte le sue forme, solo attraverso la tessera sanitaria, in modo da rendere le operazioni tracciabili. Quest’ultimo impegno è stato accolto in ordine del giorno, e spero dia i frutti desiderati”. (fonte: Agimeg)