Per Binetti (AP) i dipendenti del comparto del gioco non dovrebbero scioperare

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Lo sciopero è da sempre costituzionalmente garantito, tranne che per una categoria: ovvero quella dei dipendenti del comparto del gioco (legale). Provocazione a parte, Paola Binetti (deputata di Area Popolare e membro della Commissione Affari Sociali alla Camera) si è quasi “stizzita” per le organizzazioni sindacali di categoria, che intendono (nelle prossime ore) correttamente manifestare contro ciò che sta avvenendo nel settore dei giochi. Credo, sinceramente, che si stia esagerando. Tutti i lavoratori hanno diritto a manifestare liberamente il proprio pensiero e interesse, inclusi quelli dell’industria del gioco. Per fortuna non è la deputata Binetti che può decidere per tutti. E, ancora una volta, l’approccio proibizionista della parlamentare ultra cattolica appare anche in questa dichiarazione. 

“L’Associazione nazionale servizi apparecchi per le pubbliche attrazioni ricreative che riunisce e rappresenta più di 1.700 aziende con un indotto di circa 200.000 lavoratori – ha sottolineato Binetti -, si dichiara assolutamente insoddisfatta. AGCAI e CNI annunciano per domani una manifestazione in piazza Monte Citorio, scenario naturale di ogni protesta, affermando che queste decisioni metteranno in ginocchio un intero settore. L’argomentazione più forte utilizzata da loro non è di natura economica; ritengono infatti che il loro comparto svolga un ruolo insostituibile come presidio di legalità contro ogni forma di illegalità e abusivismo. Ma la loro minaccia al Governo, al MEF per la precisione, riguarda la sospensione del prelievo già dal prossimo mese di giugno e propongono un riordino dell’intero settore che comprenda tutti i giochi, non le sole slot”. (Agimeg)