Per Gori la partita, post riforma del settore, si sposta sull’online e sulla pubblicità

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Per il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, l’ok della riforma di riordino del settore porta il segno positivo (mentre per esempio per Sistema Gioco Italia il giudizio complessivo è negativo). Adesso però la nuova sfida si sposta sul tema dell’online e della pubblicità, su cui si prevede un nuovo scontro anche di natura “ideologica”.

Di seguito le dichiarazioni di Gori (sindaco di Bergamo)

Per la prima volta lo Stato, dopo anni di incremento del gioco per ragioni di cassa, fa un passo indietro e riduce del 50%, entro fine 2019, il numero delle sale da gioco. Data la correlazione strettissima tra capillarità dell’offerta e volume di gioco questo è un fatto di grande importanza”. Lo ha detto il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, che ieri ha partecipato alla Conferenza unificata che ha dato il via libera al provvedimento che regolarizza il gioco d’azzardo.
“La qualificazione delle sale da gioco e la relativa tutela dei minori – ha aggiunto Gori – è un altro risultato importante. Moltissimi sono oggi i minori che giocano, ma da oggi l’ingresso sarà permesso solo tramite carta d’identità e tessera sanitaria. Certo non è la soluzione di tutti i problemi – ha concluso il sindaco di Bergamo –, ci ripromettiamo di intervenire quanto prima anche sul tema della pubblicità”. (fonte: AnciLombardia)