Per il procuratore nazionale antimafia il proibizionismo non serve a nulla

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Il recente “richiamo” del Procuratore Nazionale Antimafia, De Raho, perché la politica presti attenzione alle possibili infiltrazioni criminali nel settore dei giochi, al fine di tutelare l’economia delle imprese sane (quelle che seguono le regole all’interno del sistema concessorio), danneggiate da queste stesse infiltrazioni.

Oltre alla tutela dell’economia sana, De Raho ha sottolineato che «pensare di contrastare la criminalità vietando di giocare non garantisce una libertà che deve essere il primo diritto da rispettare» e che il problema delle infiltrazioni criminali, così come del gioco patologico, va affrontato con altri mezzi.

«Si tratta di formare le persone, educate, vigilare e intervenire non solo con la repressione e credo che la politica dovrebbe spingere in questa direzione. Il proibizionismo non è la soluzione».