Piemonte, la regione del continuo rinvio (sempre a sfavore del gioco)

piemonte-la-regione-del-continuo-rinvio-sempre-a-sfavore-del-gioco

Alla fine parlare e trattare di gioco, quale che sia la sua forma, è sempre un problema per i governanti della regione Piemonte, che, con una mano bacchettano gli operatori del settore introducendo norme molto più severe di quelle nazionali, con l’altra, a settimane alterne, fanno finta di aprire tavoli, da cui poi non esce mai un provvedimento che possa venire incontro alle esigenze di questi imprenditori, che stanno purtroppo perdendo economie e risorse (umane).

Questa oggi è la fotografia del Piemonte e chi vi lavora è per certi versi un “eroe” dei nostri tempi. Tra i politici regionali si sta distinguendo per produttività e impegno Luca Cassiani (PD), sicuramente un giovane politico di idee liberali e con una mente più aperta rispetto ai colleghi di consiglio (senza dimenticare l’impegno di Andrea Tronzano consigliere di Forza Italia).

Il Consiglio Regionale del Piemonte ha rinviato il voto sulle modifiche della legge per il contrasto alla dipendenza da gioco d’azzardo. La seduta odierna è infatti terminata prima del voto sull’emendamento contenuto nella “Legge annuale di riordino dell’ordinamento regionale” che affronta la questione degli adeguamenti successivi degli esercenti e delle sale giochi rispetto alla distanza dai luoghi sensibili. Il prossimo appuntamento possibile in calendario potrebbe essere quello del 16 ottobre. (fonte: Agimeg).