Prepariamoci al proibizionismo stile Chicago anni ’30

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Ormai in Italia sono tutti esperti di gioco, in particolare tra le file del M5S, dove snocciolano dati neppure avessero mai lavorato all’ADM (Agenzia Dogane e Monopoli) per 20 anni. L’ultima “perla” arriva dal pentastellato Nicola Grimaldi, che non contento di quanto sta per passare alle Camere come Decreto Dignità, è già pronto ad un nuovo pacchetto di norme restrittive, in perfetto stile “proibizionismo” americano ai tempi di Chicago anni ’30, quando la gente per bere un whisky si riforniva dal contrabbando. E così finirà anche in Italia: sarà il rifiorire del “picchetto”. Do you remember? Nel 2018, incredibile ma vero, torna il picchetto. Viene il vomito solo a pensarci. Di questo dovremo dire “grazie” al ministro Luigi Di Maio. Con questa scelta tecnico-politica sta per riportarci indietro nel tempo. Appunto al picchetto!

Last but not leastci permettiamo di ricordare al parlamentare Grimaldi, i seguenti aspetti “tecnici”: i 100 miliardi di euro sono la raccolta e non la spesa effettiva e che l’aumento della raccolta, a spesa invariata, è solo frutto della maggiore predominanza di alcune categorie di gioco a maggior “payout”. Ma questa è una altra storia. 

Secondo i dati dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, nel 2017 il settore ha incassato 102 miliardi di euro, con un incremento di 7 miliardi rispetto al 2016. I passati governi hanno liberalizzato con tante norme questo settore. Sono fermamente convinto che è ora di dire basta a questo scempio”. E’ quanto ha dichiarato in Aula alla Camera l’on. Nicola Grimaldi (M5S), nel dibattito sul Decreto Dignità. “Vogliamo portare a termine un riordino complessivo del gioco d’azzardo per la tranquillità dei nostri cittadini – ha continua -. E’ di fondamentale importanza agire a livello normativo per cambiare le attuali leggi. Si tratta di un intervento che ha un valore di macro economia: ogni euro tolto all’azzardo è un euro che finirà nelle tasche dei commercianti e dei venditori al dettaglio. Oltretutto, da vari report dell’antimafia, sappiamo che le organizzazioni criminali sono entrate nel gioco legale. Contrasteremo anche questa problematica. E dopo divieto pubblicità, l’inserimento della tessera sanitaria per giocare a slot e vlt, come previsto dal contratto di Governo, inseriremo l’obbligo di trasparenza finanziaria delle società del gioco, l’uscita dal machine gaming, la tracciabilità giocate e l’autorizzazione all’installazione di slot e vlt solo in luoghi ben definiti, né bar o distributori e con distanze ben definite da scuole ed altri luoghi sensibili. Per anni – ha concluso Grimaldi – ci siamo sentiti dire che c’era in atto la lotta alla ludopatia, ma non è stato così. Nel nostro primo decreto, lo abbiamo veramente”. (fonte: Agimeg)