Quando la coperta è corta. Adesso per le coperture del Decreto Dignità si cercano i fondi nella Sanità pubblica

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Come volevasi dimostrare. Alla prova dei fatti il Decreto Dignità si sta trasformando in un vero e proprio “Vietnam” per i pentastellati. Per coprire il buco finanziario collegato al divieto da pubblicità e sponsorizzazioni delle aziende del gioco, si dovrà attingere ai fondi della Sanità pubblica. Praticamente una vera e propria Caporetto. 

Le forti polemiche che stanno accompagnando l’abolizione della pubblicità sul gioco, annunciata da Di Maio nel prossimo Decreto Dignità, stanno mandando in confusione il Governo. Secondo le stime della Ragioneria Generale dello Stato, il divieto assoluto di pubblicità sul gioco avrebbe un impatto di poco superiore ai 200 milioni di euro l’anno. Potrebbe essere la misura più costosa del pacchetto alla quale il Governo sta lavorando. I tecnici del Ministero dello sviluppo economico avrebbero contattato il Ministero della salute per trovare le coperture, chiedendo di intervenire con una riduzione sul fondo sanitario nazionale. Insomma, come riporta oggi Il Messaggero, l’annuncio di Di Maio di combattere le ludopatie attraverso l’azzeramento della pubblicità sul gioco, si realizzerebbe togliendo fondi alla sanità pubblica. (fonte: Agimeg)