Quando una dichiarazione non serve a nulla. L’attacco di Nencini (PSI) all’industria del gioco

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Dal Decreto Dignità una cosa buona è quella dell’abolizione della pubblicità sul gioco d’azzardo, posizione che i socialisti hanno sempre sostenuto in questi anni. Ma molte sono le cose cattive. Non si combatte il lavoro a tempo determinato con una legge di tipo comunista ma lo si combatte rilanciando l’economia, finanziando le buone aziende e lavorando sui grandi investimenti infrastrutturali”. E’ quanto ha dichiarato Riccardo Nencini, segretario del PSI e senatore in questa nuova legislatura.

Sembra veramente che sul mondo del gioco, ci sia la gara a chi le spara addosso per primo. Talvolta mi chiedo se ci siano medaglie o trofei in palio, ma al di là dell’ironia, quello che risulta ben chiaro è che non si va mai oltre lo slogan. L’obiettivo è attaccare a prescindere, perché è bello schierarsi contro il gioco, ma non vedo ancora un politico, incluso il senatore socialista, che dica: “sono contrario, ma voglio dialogare con l’industria del gioco, perché capirne di più”. Ci riusciremo Nencini o rimarremo sempre in superficie a livello di slogan?. Capisco che ascoltare sia un esercizio difficile in questo nuovo mondo della politica, ma con un po’ di impegno ce la possiamo fare. Mi creda.