Rimini: nasce la No Tax Area, ma non possono entrarvi le sale slot e VLT

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Dopo i tentativi di proibizionismo arrivano anche le “penalizzazioni”. Leggere che la giunta comunale di Rimini ha deciso di escludere da alcune facilitazioni fiscali (nascerà a breve una “no tax area” per le imprese che rispetteranno una serie di regole/vincoli) gli esercenti che nelle sale hanno all’interno slot e VLT, fa capire come si stia scadendo verso il basso. E’ un atteggiamento anti-liberale e discriminatorio, che non potevamo non sottolineare e portare all’attenzione di chi legge questo blog. 

La giunta Comunale di Rimini ha approvato le linee guida della “no tax area”, progetto che nasce per sostenere le nuove imprese del territorio concedendo contributi per il pagamento delle imposte locali. Le linee prevedono contributi sul pagamento di diverse imposte per le ditte individuali e le imprese di nuova costituzione che decidano di avviare un’attività dalla data in cui sarà pubblicato l’avviso pubblico per la presentazione delle domande ed entro il 31 dicembre 2017. I contributi, nello specifico, saranno destinati a chi apre o trasferisce un’attività nell’area del centro storico o dei borghi; alle nuove imprese che dimostrano di aver prodotto ‘effetti occupazionali’; a titolari o soci che alla data di costituzione dell’attività abbiano un’età inferiore a 40 anni. Tra le attività escluse dai benefici, quelle dove sono presenti slot machine o videolottery. (fonte: Agimeg)