Riparte “Facciamo girare la voce”, stranamente Codacons non ne parla

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Ho letto oggi su Agimeg del nuovo tour “Facciamo girare la voce”, un percorso informativo per la prevenzione del gioco minorile realizzato da Lottomatica attraverso la partnership con Moige (Movimento Italiano Genitori) e la Fit (Federazione Italiana Tabaccai).

Il progetto, giunto alla 6° edizione, conferma l’impegno nel coinvolgimento della collettività per la diffusione del divieto di accesso al gioco con vincite in denaro per i minori (all’interno del tracciato di “Gioco Responsabile”). Da sei anni queste tre realtà sono impegnate insieme per diffondere e far conoscere, sempre di più, l’esistenza di un divieto che in Italia è stabilito in maniera netta dalla legge. Per questo motivo quest’anno, insieme alla FIT e al Moige è stato deciso di portare l’iniziativa direttamente all’interno delle tabaccherie, per cercare un contatto ancor più diretto con le persone.

Mi sono chiesto: ma allora tutto quello che ho letto in questi ultimi mesi firmato Codacons che cosa è (promettono perfino class action contro l’industria del gioco lecito)? Cioè se gli operatori del settore (come in questo caso Lottomatica, ma ce ne sono tanti che portano avanti altre tipologie di iniziative similari, per non parlare di quelle collegate alle associazioni di categoria) seguono la legge, si impegnano appunto in campagne di prevenzione, il Codacons nel concreto cosa cerca di ottenere? Sinceramente è incredibile che i media non facciano attenzione a questi aspetti e nessuno abbia un approccio critico rispetto al problema. Bisognerebbe riflettere su questo e non solo tra addetti ai lavori.