Sgarbi (FI): Vietare un crimine. E’ con la cultura che si contrasta la ludopatia

sgarbi-fi-vietare-un-crimine-e-con-la-cultura-che-si-contrasta-la-ludopatia

Mai banale, forse (talvolta) fuori dalle righe in alcuni suoi pensieri politici, ma ripeto mai banale. Parliamo di Vittorio Sgarbi, politico di Forza Italia e, da pochi mesi, anche sindaco di Sutri, in provincia di Viterbo. Il critico d’arte è tornato a parlare di ludopatia e ha detto quello che tutte le persone di buon senso pensano: vietare è un crimine, così come la ludopatia deve essere contrastata con la cultura (non con gli obblighi o con divieti). E’ così difficile farlo, nel concreto?

“Non vietiamo il gioco. Vietare è un crimine. Mi sembra interessante questa tematica del divieto, soprattutto considerando cosa si sta facendo in questi giorni per la formazione delle persone: si vieta l’ingresso gratuito ai musei. Ognuno ha diritto anche al proprio vizio. Vogliamo impedire anche il sesso?”. E’ la critica di Vittorio Sgarbi (Forza Italia), durante la discussione del Decreto Dignità, attualmente in discussione alla Camera. “E’ con la cultura – ha detto – che si contrasta la ludopatia. Invece di vietare, perché non suggeriamo di andare verso la bellezza? Quando vedo divieto o un logo no slot penso solo che chi è dipendente va solo guidato verso un museo. Dobbiamo aprire i giochi del piacere per portare l’uomo ludens verso alternative più sane”.