Si accede ai siti irregolari/illegali anche per ignoranza. Una notizia che deve far riflettere il sistema del gioco

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Si accede ai siti irregolari/illegali anche per ignoranza. E’ questa la conclusione di uno degli interventi tecnici in occasione della presentazione del report della Fondazione Bruno Visentini su “La Percezione Sociale del Gioco d’azzardo in Italia” (organizzato a Roma nei giorni scorsi da Fundaciòn Codere alla Luiss-Guido Carli).

Il dato numerico parla di un 41,7% di giocatori online, che accede “anche” a siti illegali/irregolari (dotcom). Il consumatore-cliente spesso non sa distinguere per ignoranza e questo è una chiave di riflessione non banale, su cui bisognerà molto lavorare nei prossimi mesi/anni, perché c’è un chiaro gap informativo e di attenzione da parte dell’utente finale, ma anche da parte dell’industria del gioco, che deve comunicare meglio i suoi punti di forza, soprattutto perché opera sul fronte “legale”. Ovvero del e nel rispetto delle regole previste dai regolamenti dello Stato in materia di gioco. 

Questo elemento di criticità, emerso nel corso del convegno romano, dovrebbe diventare, nel futuro, un punto di partenza su cui lavorare, sia all’interno delle singole aziende del gioco, sia nelle associazioni di categoria. Se la tesi è che ci troviamo di fronte ad un forte livello di ignoranza, è palese che bisogna intervenire con dei momenti di informazione costanti nel tempo. Bisogna, in conclusione, fare cultura del gioco legale e soprattutto “sistema”.