Sindaca Raggi, ma ha capito che oggi rappresenta anche Lei lo Stato? Perchè a parer nostro non l’ha capito

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Forse la sindaca Virginia Raggi (nella foto) non ha capito come funziona e si muove il gioco in Italia. Ci perdo qualche minuto come NonGiochiamo.it, così anche la nostra prima cittadina non potrà dire (dopo) di non sapere o di non aver capito. Il Gioco (che la Raggi ha definito “azzardopatia”) nel nostro Paese è un “mercato regolamentato” dallo Stato (sotto l’occhio vigile di AAMS), che ha imposto una serie di norme e autorizzazioni per poter operare sui territori e online. E’ un concetto molto semplice, quasi banale. Gli operatori italiani e stranieri che seguono queste regole, partecipano, tra l’altro, alla campagna “Gioco Responsabile” (quindi non invitando a distruggere i propri patrimoni personali come qualcuno vorrebbe far credere) e contribuiscono al gettito erariale. Si tratta di soggetti “autorizzati” e legali, mentre i cosiddetti .com, o peggio ancora operatori illegali (senza autorizzazione), sono “fuorilegge”. Forse, la sindaca voleva parlare di questi, spero, quando fa riferimento al termine “azzardopatia”.

E’ normale, quindi, che lo Stato voglia avocare a sé la materia, non ci trovo nulla di anomalo. E’ lo Stato che autorizza ripeto, non i comuni o le regioni (si chiama “riserva di Stato” e su questo torneremo nei prossimi giorni).

Poi, che si debba circoscrivere e diminuire il fenomeno della ludopatia, siamo tutti d’accordo, ma seguendo delle regole nel rispetto delle autorizzazioni concesse alle aziende del gambling in Italia: punto primo – sul tema della “ludopatia” cerchiamo di arrivare ad un numero reale e non ai numeretti sparati giusto per strappare un titolo di giornale – punto secondo – nasca un tavolo di concertazione dove ciascuno porti un contributo reale alla discussione ,non soltanto le proprie posizioni (soprattutto se ideologiche) – punto tre – se non sappiamo ancora, dopo due anni dall’inizio dell’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità, quanti sono i ludopatici, a cosa serve spendere a pioggia denaro (pubblico) su un numero mai “certificato” da nessuno nel Paese? Qui nessuno vuole “favorire” le industrie del gioco, ma certamente se le industrie del gioco (così come avviene) seguono tutte le regole, perché devono essere trattate come fossero realtà illegali? Io non sono né pro, né contro, solo con una visione “razionale” e scientifica del fenomeno/mercato. 

Ce lo spiega, cortesemente signora Sindaca? E si finisca anche di parlare di dignità umana calpestata. Chi gioca lo fa e lo deve fare esclusivamente per divertimento e non c’è nessuno sindaco o governatore di regione che possa limitare la sfera delle libertà individuali delle persone, a partire dal tema del gioco. Io sono un “liberale” e difendo questo aspetto della sfera personale di ciascuno di noi.

La dichiarazione della sindaca Raggi (M5S) ieri in Campidoglio

“Colgo occasione per stigmatizzare un’altra condotta a mio avviso  assolutamente intollerabile, che riguarda il gioco d’azzardo. Abbiamo visto che il governo intende avocare a sé la materia, rendendo di fatto nullo il lavoro che tante amministrazioni locali in questi anni hanno portato avanti in difesa dei loro cittadini. Ricordiamo che il gioco di azzardo e’ una vera e propria piaga sociale che rende misere le persone sul piano della dignità. La dignità delle persone non e’ in vendita, mai”.
Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi nel corso di una conferenza stampa in Campidoglio. “Leggiamo che il Mef con Anci e e Regioni – prosegue – il 3 maggio vuole convocare un tavolo  tecnico. Quali sono gli obiettivi, qual e’ la direzione? Si vogliono forse favorire le industrie del gioco d’azzardo? Sicuramente non staremo in silenzio a guardare. Non accettiamo alcun baratto tra la dignita’ umana e gli interessi del gioco d’azzardo. Chiediamo all’Anci – conclude – di battere pugni sul tavolo”.

3 COMMENTI

  • luigi
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    con questo articolo confermi l’enorme distanza sulle logiche di politica e pensiero tra voi conservatori della caste e dei privileggi lobbistici e noi del M5S
    ovviamente due pianeti diversi
    condividendo ampiamente la tua descrizione sulla Raggi
    grazie x avercelo rimarcato
    Noi siamo diversi
    Luigi

    • Marcel Vulpis
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      Caro Luigi
      io sono per la “legalità” a tutti i livelli, ma per il rispetto del lavoro altrui. Le aziende del gioco regolare non compiono alcun tentativo di distruggere nessuno. Già applicano da tempo una serie di “paletti” (in termini di blocchi di sistema) all’interno delle loro piattaforme. Perché nessuno lo dice? Ti invito a riflettere e soprattutto a rispondermi nel “merito” non per ideologia, visto che il M5S si presenta come un movimento post ideologico. Ci sono tre domande e vorrei che la sindaca Raggi mi rispondesse, perché sono domande star-lecito. Io non difendo nessuna casta. Difendo il diritto di essere libero di giocare (per divertirsi – senza rovinarsi chiaramente) e di operare su un territorio (dal punto di vista del voler fare impresa). Se questa è una colpa…vorrei capire quale poi sarebbe.

  • Mamoluse
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    @ luigi
    Privilegi si acrive con una sola “g”