Smemoranda! Quando si travalica il surreale

smemoranda-quando-si-travalica-il-surreale

Talvolta assistiamo a scambi di opinioni o di dichiarazioni surreali sul tema del gioco, come nel caso della deputata Binetti (UDC), che, in un recente intervento, ha sottolineato come Luigi Di Maio, vice-premier del Governo non stia contrastando assolutamente il mondo del gioco. Anzi afferma rivolto al ministro del Lavoro/MISE: “pecunia non olet“. Forse si è dimenticata del contenuto proibizionista dell’ultimo “Decreto Dignità” convertito in legge la scorsa estate. Leggere, per credere, le prossime frasi dell’on.Binetti sul tema.

Paola Binetti (UDC), “Giocare, nelle diverse forme che l’azzardo prevede, è certamente un problema di sicurezza, ma e’ anche una irrinunciabile risorsa per le casse dello Stato. Ed e’ questa la sua ambiguità e il suo fascino per i nostri esponenti di governo. Quel che e’ certo è che il gioco non è più un gioco, ma un affare di proporzioni gigantesche in cui le piccole aziende, come ad esempio il bar sotto casa o la tabaccheria dell’angolo, hanno smesso di contare davvero. I mega-concessionari stanno fagocitando tutta la torta, con la inevitabile complicità del governo. Di Maio aveva esordito con un primo decreto che cercava di porre uno stop al dilagare del gioco, ma il nuovo MEF ha imparato molto presto a servirsene per i suoi stretti interessi. Sembra proprio che contro le lobby dell’azzardo nessuno puo’ muoversi, neppure questo governo che della lotta contro il gioco d’azzardo aveva fatto una sua arma vincente. D’altra parte l’antico aforisma: pecunia non olet, sembra proprio il grande alleato di chiunque stia al governo. E dunque ben venga una opposizione vigilante e sempre critica, purché il suo interesse principale sia e resti quello del cittadino.