Sottosegretario che facciamo? Ce la raccontiamo ma non interveniamo?

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“La teoria delle distanze provoca una contraddizione nel territorio, ovvero zone particolarmente scoperte o salvaguardate, e altre zone dove si provoca un intasamento. A un certo punto avevamo pensato di estendere le distanze su tutto il territorio nazionale, ma la lista dei luoghi sensibili che avevamo proposto è stata giudicata troppo esigua. L’accordo lo abbiamo trovato stabilendo che lo Stato non sarebbe intervenuto sulla regolamentazione del territorio, lasciando questo aspetto alle Regioni, e quindi ai Comuni. Ma le Regioni – con le formule che ritengono opportune – devono garantire che il numero di slot venga preservato” – ha dichiarato Pier Paolo Baretta (sottosegretario al MEF con la delega ai Giochi). Il Governo ha appunto previsto un taglio del 35% delle macchine.

E sulle reazioni all’accordo, Baretta ha citato due casi limite: “Da un lato c’è stata la Liguria che ha adottato una moratoria, proprio per attendere l’intesa. Dall’altro il Piemonte che già aveva adottato una legge più restrittiva, che è entrata in vigore proprio in concomitanza con l’accordo”. Il sottosegretario ha quindi spiegato che, di fatto, la legge piemontese “provocherà una riduzione del 90-91% delle macchine. (Agimeg)

L’aspetto incredibile di questo Paese è che anche quando leggi le dichiarazioni ufficiali di un rappresentante delle istituzioni, sembra che lo stesso viva su un altro pianeta e da questo pianeta decide di commentare ciò che avviene nel nostro mondo. Poi ti giri e ti accorgi che, magari, è proprio il sottosegretario al MEF con la delega ai Giochi e che vive, invece, da sempre sul nostro pianeta. Quello che ci permettiamo di sottolineare è che non più tempo di dichiarazioni (a favore di questo o quel soggetto a seconda dell’opportunità del momento), ma di intervenire e di difendere il comparto del gioco, perché si tratta di aziende che rispettano le regole e vogliono esclusivamente fare business “sano” nella cornice regolamentare prevista dallo Stato. E’ così difficile comprenderlo?