Spettro ‘Ndrangheta nel calcio spagnolo. Ipotesi match fixing nella Segunda B

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Torna lo “spettro” del match fixing, questa volta non in Italia, bensì in Spagna, e ha il volto della ‘ndrangheta calabrese, che, secondo diverse fonti di stampa iberica, starebbe entrando gradualmente nelle serie minori del football. Sfruttando il difficile momento economico di molti club. Tra tutte le mafie “italiane” (Mafia siciliana, Sacra Corona Unita pugliese, Camorra campagna e appunto Ndrangheta calabrese), l”Ndrangheta è sicuramente quella più pericolosa, più organizzata e tentacolare a livello internazionale, con rapporti stretti non solo con la malavita locale, ma anche con personaggi (i cosiddetti “colletti bianchi”) insospettabili.

Ipotesi ‘ndrangheta dietro la partita, presumibilmente truccata, fra Barcellona B e Eldense della serie “Segunda B” spagnola (l’equivalente della nostra terza categoria sotto l’egida della RFEF), finita 12-0 sabato in favore dei catalani. Lo rivela la stampa spagnola. L’allenatore della squadra alicantina Filippo Vito di Pierro è stato arrestato per presunta corruzione fra privati. Secondo il quotidiano online “El Confidencial”, la mafia calabrese starebbe entrando nel calcio spagnolo per alimentare il mercato delle scommesse clandestine in Asia.

Il presidente dell’Eldense, che ha denunciato i sospetti nella partita con il Barca B, ha dichiarato di aver rescisso da domenica ogni rapporto con un gruppo di collaboratori italiani, che si erano avvicinati alla società per “collaborare” (fonti Agimeg/Ansa).