Sponsor betting: l’emendamento del “buon senso”

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Il buon senso inizia a trovare “quartiere” nel governo pentaleghista, soprattutto sul tema dell’esposizione dei betting sponsor apposti sulle maglie di calcio (e non solo).

La Lega serie A, anche attraverso il lavoro (così dicono voci di corridoio) silenzioso, ma “certosino” di Beppe Marotta (oggi Amministratore Delegato Sport dell’Inter FC), amico personale del sottosegretario di Stato (con delega allo Sport), Giancarlo Giorgetti. Entrambi nati a Varese, non a caso.

Si è arrivati così ad un punto di incontro, che nasce dal buon senso. Le stagioni calcistiche terminano sotto il profilo commerciale a giugno. Non avrebbe avuto un grande senso far diventare operativo il “ban” dei marchi sponsor (legati al mondo “betting”) dal 1° gennaio 2019.

Da qui l’idea di un emendamento “governativo” (ovvero condiviso da M5S e Lega), certamente non sbandierato di fronte alla platea degli elettori, ma sicuramente nella direzione delle esigenze dei tanti club di calcio (ma anche di volley, basket, rugby, ecc.). Gli sponsor del betting contribuiscono ai budget delle società sportive italiane. Sarebbe stato, come abbiamo spesso segnalato, su queste pagine web, una assurdità concettuale, ma anche una diseconomia per il sistema sport tricolore.

Ora chiaramente questo provvedimento inserito nella Legge di Bilancio deve essere votato, ma al 99.99% non ci dovrebbero essere problemi sul fatto che passi in votazione.