Stato: si fa cassa con il Preu su Slot e VLT (nei primi 11 mesi del 2019)

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Al di là delle dichiarazioni di “rito” Slot e VLT sono all’interno del mercato del gioco i più “tartassati” e i livelli di entrate per lo Stato attraverso il PREU (proprio in questi due ambiti) confermano la tesi appena esposta: ben 5,8 miliardi di euro arrivato proprio da questa “fetta” del gioco pubblico, lecito e regolamentato. Ecco perché gli operatori da tempo parlano di rischio di chiusura perché il Preu su Slot e VLT sta diventando sempre più oneroso oltre che pesante. Tema, quest’ultimo, su cui sta dando “battaglia” con una tenacia quasi certosina il presidente di ACADI (l’avv. Geronimo Cardia). L’ACADI nello specifico è l’Associazione Concessionari Apparecchi di Intrattenimento)

Oltre 8 miliardi di euro di incassi per entrate del bilancio dello Stato da lotto, lotterie ed altre attività di gioco nei primi 11 mesi del 2019. E’ quanto emerge dall’analisi del Conto Riassuntivo del Tesoro pubblicato dal MEF (Ministero Economia e Finanze – nella foto una immagine del ministro Gualtieri). Nello specifico ben 5,8 miliardi di euro provengono dal Preu (Prelievo Erariale Unico) applicato su Slot e Vlt, circa 1,7 miliardi dai proventi del lotto, 291 milioni da altri proventi delle attività di gioco, 185,5 milioni come quota del 40% dell’imposta unica sui giochi di abilità e sui concorsi pronostici e oltre 63,9 milioni come diritto fisso erariale sui concorsi pronostici.