Sui dati della ludopatia per favore NonGiochiamo. O certificati o è meglio tacere…

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Timore della “ludopatia” o utilizzo di un tema, assolutamente serio (in termini di patologia), come strumento di opposizione/ battaglia politica? E’ la domanda cui dovrebbe rispondere qualcuno dell’opposizione all’interno del consiglio regionale della Liguria, dopo la proroga di un anno dell’entrata in vigore della legge regionale contro il gioco d’azzardo. 

A sostenere questa battaglia, per certi versi molto (forse anche troppo) ideologica, si sono mossi nei giorni passati partiti (per la prima volta, tra l’altro, PD e M5S si sono schierati insieme su “qualcosa”), sindacati e realtà che, da tempo, si battono contro le ludopatie. Ho avuto modo solo di leggere dichiarazioni propagandistiche, con uno stile da campagna elettorale (forse il tema sono le prossime amministrative dell’11 giugno?) ma di sostanza ce n’è veramente poca.

Anche i pentastellati quando parlano di numeri (25 mila liguri affetti da ludopatia) dovrebbero quantomeno presentare le “fonti” di questi dati, altrimenti sono “numeri”, appunto, che lasciano il tempo che trovano.

E’ ora in questo Paese, se si vuole fare veramente informazione, di realizzare una indagine seria sul fenomeno, ma liberi da condizionamenti ideologici.

Si cerchi, soprattutto, di definire, in modo compiuto, chi è il “ludopatico-tipo”, senza, per esempio, abbinarvi, forme similari di patologia, ma non direttamente collegate.

Per parafrasare il titolo di questo blog: “Non Giochiamo”. Cerchiamo di presentare dati certificati, altrimenti parliamo del “nulla cosmico”. 

Il PD ligure ha definito il voto in regione come uno “schiaffo alle persone rovinate dal gioco, ai Sert e alle associazioni che ogni giorno lavorano sul territorio”. “E’ umiliante per i commercianti credere che con le slot superano la crisi delle loro attività”. E ancora: “Un duro colpo per chi lotta contro il gioco d’azzardo patologico” ha sottolineato la capo gruppo Raffaella Paita.

Le ha fatto eco il gruppo M5S in regione Liguria “Sono 25.000 i liguri che soffrono il gioco d azzardo..La giunta Toti ha scelto l’unica soluzione che alimenta questa piaga sociale, invece di garantire il ripristino della legalità.

Per la cronaca i pentastellati sono riusciti a farsi approvare l’avvio, entro il mese di aprile, di un tavolo di lavoro sul gioco d’azzardo.