Sull’altare della ludopatia la Regione Lazio sacrifica le nuove sale gioco

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Il Consiglio regionale del Lazio (nella foto il Governatore Nicola Zingaretti) ha approvato, nelle ultime ore, l’emendamento di Marietta Tidei (PD) che vieta nuove sale da gioco a meno di 500 metri da luoghi sensibili.

Di fatto è uno stop a nuove sale da gioco a meno di 500 metri da scuole, centri giovanili, luoghi di culto, centri anziani, strutture sanitarie e socio-assistenziali. Questa norma va ad affiancarsi a quanto previsto (già limitativo) da Roma Capitale (governata dai 5 Stelle), sempre sul tema del gioco, con l’obiettivo-pubblicitario di contrastare il G.A.P. (la cosiddetta ludopatia).

La cosa “triste” è che sono norme tutte di profumo/respiro ideologico. Non hanno infatti come contraltare misure condivise proprio sul tema del contrasto alla ludopatia. Per cui il GAP continuerà ad esserci, mentre l’industria del gioco riceve quotidianamente dei colpi molto duri alla propria operatività solo per un preciso indirizzo politico.