Tassazione Giochi: Lupi (AP) si scopre “economista” alla rovescia…

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“AP non accetterà aumenti di tasse nella manovrina. Non accettiamo nella manovra correttiva un aumento di tassazione come l’aumento di accise sullo zucchero di cui si è parlato. Mentre recupero di evasione, split payment, eventuali strade che riguardino giochi piuttosto che sigarette per noi sono manovre che possono essere previste”. Lo ha detto Maurizio Lupi (ex ministro infrastrutture governo Renzi – nella foto La Presse tratta dal web), oggi capogruppo di AP in Parlamento, al termine dell’incontro con il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, a Palazzo Chigi. (fonte: Agimeg)

Lupi si scopre improvvisamente “economista”, peccato che gli interventi che propone, a partire da quelli della tassazione dei giochi, porterebbero più povertà che ricchezza. Sui giochi poi c’è questo termine sibillino (“eventuali strade”), che mette già in subbuglio un intero settore, che, ricordiamolo, occupa migliaia di unità. E’ troppo facile andare a pescare nel mercato del gioco tassazione utile per coprire errori strutturali che ci sono (da tempo) in altri ambiti. E’ la teoria dei due lembi della coperta, si tira da una parte, piuttosto che dall’altra. Ma alla fine, a furia di tirare, anche la coperta di spezza o a colpi di tassazione, per coprire altri buchi, si impoverisce uno dei pochi settori industriali sani di questo Paese. Questo, però, non lo dice nessuno. Strano!