Toffanin (FI), quanta verità c’è in quello che dici…

toffanin-fi-quanta-verita-ce-in-quello-che-dici

Da un lato il comparto industriale del gioco è attaccato in tutti i modi (si pensi solo alle limitazioni per la pubblicità previste a partire dal prossimo 1° luglio, oltre che nel settore sponsorizzativo), dall’altro il governo pentaleghista lo utilizza per finanziare i suoi provvedimenti (reddito di cittadinanza e decreto quota 100). Noi di NonGiochiamo.it lo diciamo da tempo, adesso è confermato anche da una parlamentare di opposizione. 

La senatrice Roberta Toffanin (FI-BP) nella relazione di minoranza al decreto su quota 100 e reddito di cittadinanza ha aspramente criticato anche le norme che riguardano il settore dei giochi. Nell’intervento ha infatti evidenziato l’atteggiamento contraddittorio del Governo che “da un lato mette in difficoltà il comprato, dall’altro lo utilizza per finanziare il provvedimento”. E in generale ha definito il decreto come un “miscuglio di assistenzialismo e politiche attive, che favorisce il divano per chi non vuole lavorare e il lavoro nero per chi può e vuole lavorare, e ancora la mancanza di offerte perché il lavoro fermo. E’ l’ennesima finestra per alcuni e non per tutti e non prevede nessun investimento per il settore industriale”.