Toti (regione Liguria): Sulla ludopatia solo speculazione. A rischio “reale” invece 3 mila posti di lavoro

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In Italia ad oggi non si conosce il numero esatto dei veri “ludopatici”, figuriamoci su scala territoriale. Mentre, a sentire Giovanni Toti (governatore della Liguria), sui numeri della disoccupazione in caso di mancata moratoria sulla legge regionale (dedicata al gioco d’azzardo) c’è la certezza di trovarsi di fronte a 3 mila nuovi disoccupati nel settore del commercio. Per cui, da un lato si cerca con un cannone di rispondere ad un fenomeno di cui non si conosce né la cornice né tantomeno i contorni (qualora fossero definiti), dall’altro invece si impallinano gli “esercenti”, che invece fanno parte, questo sì, dell’economia reale. E questo fa parte di quella campagna di disinformazione che in Liguria, così come in altre parti dell’Italia, stanno portando avanti una serie di realtà che parlano di ludopatia, ma non entrano mai nel merito della questione, neppure per sbaglio. Toti poi nello specifico rispedisce al mittente le contestazioni sui tempi di approvazione delle legge regionale, sottolineando come il Governo si sarebbe mosso molto male in seno alla Conferenza delle Regioni.

“Abbiamo motivato le ragioni di questo emendamento, che serve a costruire una proroga di qualche mese per costruire un provvedimento e una legge che non sia ispirata la più bieco furore ideologico contro il mondo del commercio e che aiuti al contempo un grave problema come quello della ludopatia, che non siamo certo noi a sottovalutare”. Il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, motiva così le ragioni dell’emendamento con il quale si intende prorogare la scadenza prevista dalla Legge Regionale sul gioco d’azzardo. “Evidentemente – attacca Toti – è il Governo di questo Paese, del PD, che non è riuscito ancora a fare un provvedimento sensato e serio visto che se lo sono fatti respingere da una Conferenza delle Regioni dove hanno la maggioranza dei governatori. Quello che stiamo cercando di fare è attivare un tavolo e una serie di proposte serie che coinvolgano le categorie, che ci aiuti a uscire da questo problema senza martoriare e costruire un nuovo elemento di disoccupazione in questa regione, che costerebbe almeno 3 mila nuovi disoccupati, facendo chiudere una serie di servizi commerciali che già sono stati colpiti, soprattutto nella città di Genova da una Giunta, che ha costretto a limitare gli orari e a chiudere gli esercizi prima. Sono temi seri e sensibili – ha proseguito Toti – su cui la speculazione politica non è ammessa: bisogna sedersi intorno a un tavolo per costruire un percorso che tuteli l’occupazione, il commercio e al contempo ci aiuti a risolvere un problema che, se questa legge entrasse in vigore, lungi dall’essere risolto in assenza di un quadro normativo nazionale, produrrebbe semplicemente nuova disoccupazione e nuova povertà”.

Il presidente della Regione Liguria auspica che possano sedersi attorno a un tavolo “le associazioni del commercio, le associazioni che si occupano di questo problema (la ludopatia ndr), i medici e gli specialisti, per cercare di creare quel percorso che la sinistra in dieci anni non è riuscita a costruire, ovvero incentivi fiscali che devono arrivare ai Comuni per aiutare i commercianti che escono da questo modello di business. Se il Governo nazionale ci aiutasse con un provvedimento quadro serio su questo argomento ci sarebbe facilitato il compito”, ha concluso. (fonte: Agimeg.it)