Tutti contro il gioco (legale), senza capire il danno che stanno creando al settore

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Tutti contro l’industria del gioco (legale), in un patto silenzioso e trasversale. Dall’estrema destra all’estrema sinistra, passando per il M5S e l’immancabile UDC (molto attiva su questi temi). Un fronte, che, a vario titolo, sta andando sempre più in una direzione rigidamente “proibizionista”. Un boomerang per il settore, che conferma l’incapacità della politica di andare oltre una posizione prettamente ideologica. 

Il deputato Guido Guidesi (Lega Nord) propone addirittura di “azzerare” il numero delle slot entro il 30 aprile 2018.  Particolarmente dure le proposte degli on. Massimo Enrico Baroni (M5S) e Matteo Mantero (M5S): il primo chiede una sanzione di 50 euro per ogni ora nella quale viene tenuto un apparecchio in funzione, oltre la data prevista dall’emendamento. Mantero propone una multa di 10 mila euro per ogni singolo nulla osta superiore a quello indicato. Il Movimento 5 Stelle chiede anche di arrivare attraverso la riduzione a 300 mila slot entro il 31 dicembre 2017 e a 220 mila al 30 aprile 2018. Giovanni Paglia (SI) chiede la riduzione delle slot sul territorio porti a 300 mila per il 31 dicembre 2017 e a 200 mila entro 31 dicembre 2018.
Il sub-emendamento della deputata Tea Albini (MDP) chiede che la riduzione delle slot sia operata utilizzando il distanziometro. Paola Binetti (UDC) chiede di applicare la riduzione prevista per le slot “a tutte le forme di gioco d’azzardo”. (fonte: Agimeg.it)