Una Legge inutile. La ludopatia resterà così come aumenterà il gioco illegale

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Da pochi giorni il Decreto Dignità (post conversione) è diventato legge dello Stato. Ma al di là dei voti presi dalla maggioranza (appena 30 in più rispetto all’opposizione), quello che emerge chiaramente è l‘inutilità di questo nuovo provvedimento, che peggiorerà invece di migliorare lo scenario attuale del gioco.

Facciamo un passo indietro: la leggenda metropolitana della lotta alla ludopatia. Il ministro Di Maio (Lavoro/MISE) ritiene che, vietando pubblicità e sponsorizzazioni, non ci saranno più “tentazioni” per tante famiglie, che, secondo lo stesso, si stanno rovinando con il gioco nelle sue diverse e molteplici forme. Nella realtà, chi vuole giocare continuerà a giocare quanto o più di prima e spesso finirà nella rete di operatori irregolari o peggio ancora illegali (ovvero la criminalità organizzata). Non ci vuole un genio per capirlo. Sarà così punto e basta.

Quanto poi alle misure di contrasto della ludopatia era necessario, invece, aprire un tavolo di dialogo con tutti gli operatori “legali” della filiera. E’ stato aperto? Assolutamente, no. Si pensa piuttosto ad intimorire i potenziali giocatori mettendo slogan del tipo “nuove gravemente alla salute” sui gratta e vinci e/o sugli impianti delle Slot/VLT. Tra l’altro uno slogan del genere non serve assolutamente a nulla.

Ma voglio essere per un secondo sulla linea della politica di Di Maio: lui dice che nuoce alla salute.

Perfetto, ma chi dice che nuoce? Chi l’ha stabilito? dov’è il documento del Ministero della Sanità che certifica scientificamente l’insorgere di patologie di questo tipo? Non esiste questo documento. E’ solo fantasia al potere. Questa è la pura realtà. Di fatto, con questa legge ,non supportata da elementi scientifici, si sta creando un danno concreto agli operatori del gioco.

E se domani gli stessi operatori si “girassero” e intentassero migliaia di cause allo Stato? Non è che la politica una mattina si sveglia e chiude un settore legale. Non è così che si fa. Non stiamo nel Terzo Mondo ancora. C’è chi, tra l’altro, è andato fino a Bruxelles davanti alla Corte Europea e non si sa come finirà (maxi multa per lo Stato da parte dell’UE) anche questa via alternativa?

Chiedo infine: come si fa ad equiparare gli effetti nocivi (questi sì scientificamente provati) delle sigarette sulla salute delle persone, con il desiderio di un utente di giocare un euro sulla squadra del cuore, per esempio, con il semplice fine di divertirsi o svagarsi? E’ come sommare pere a mele. Dove sta scritto che l’utente del gioco, partendo da quella giocata, possa trasformarsi in un potenziale ludopatico?

Il gioco è nella sfera ludens di ciascuno di noi, da quando è nato l’uomo. Credo che si stia entrando in una deriva molto pericolosa. Lo Stato deve migliorare la qualità della vita di una collettività, ma non può distruggere un intero settore industriale per il timore paventato di potenziali ludopatici.

I soggetti da G.A.P. esistono ma non siamo di fronte ad una “pandemia”. Giusto il riordino del settore, lo chiedono gli stessi operatori. Non capisco però perché il Governo non abbia la sensibilità di aprire un tavolo di concertazione. Questo è un mistero, come il numero dei soggetti da G.A.P. che aumentano, di giorno in giorno, con il semplice obiettivo di suffragare le tesi di questa legge assolutamente inutile, oltre che dannosa per il settore.