Furgiule (Lega) spinge sull’acceleratore. Scommesse vietate nel mondo dei “dilettanti” a rischio criminalità.

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Prosegue, a tappe forzate, l’attività di Domenico Furgiule (deputato della Lega), che sta portando avanti una “battaglia” personale sul tema del divieto delle scommesse nel calcio dilettantistico. Su questo tema potrebbe aprirsi, però, un ampio dibattito tra operatori del settore, perché c’è una corrente di pensiero che ritiene che questo divieto possa, invece, portare l’enorme numero di scommesse proprio nelle mani della “criminalità organizzata”. Oggi, invece, il gioco legale, anche su questo settore, crea un elemento di distinzione ben visibile per chi intende scommettere. L’utente- tipo trova, nei palinsesti delle aziende del betting, quote regolari e controllate. L’esatto opposto di quanto avviene, invece, quotidianamente nel “dark world” della criminalità.

«In tema di contrasto alle attività della criminalità organizzata, è stato approvato in Commissione Cultura un emendamento a mia firma che prevede che nell’ambito delle deleghe vengano poste limitazioni e vincoli, ivi compresa la possibilità di disporre il divieto delle scommesse sulle partite di calcio delle società che militano nel campionato della Lega nazionale dilettanti.

Questo è un emendamento nato dalla consapevolezza che la Lega nazionale dilettanti negli ultimi anni ha subito pesanti aggressioni da parte della criminalità organizzata, quando non vere e proprie infiltrazioni, utilizzando come metodo di approccio proprio le scommesse nel calcio». Lo ha ricordato in Aula alla Camera il deputato Domenico Furgiuele (Lega), nel corso della discussione sul disegno di legge delega sull’ordinamento sportivo.


«…Sono persuaso che l’attuazione di queste deleghe costituirà un cambio di passo rispetto all’organizzazione dello sport in Italia». ha sottolineato il parlamentare della Lega.