Il calcio chieda ai procuratori i soldi che vuole prendere al mondo del betting. Oltre 200 milioni ai procuratori!

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Oltre 200 milioni di euro provenienti da club e giocatori della Serie A sono finiti nelle “tasche” degli agenti nel 2019. Sì avete capito bene. Mentre il mondo del calcio pretende di mettere le mani nelle casse delle società di betting, lo stesso mondo non si accorge dei soldi che sperpera a livello di calciomercato. La proposta di tassazione tra lo 0,35 e l’1% va proprio a “compensare” gli sperperi del pallone milionario, che spende e spande e adesso vuole pure i soldi del betting (mettendo le mani nelle casse di queste aziende). Prima pensasse piuttosto a fare austerity e a pagare di meno calciatori e procuratori. Siamo alla vergogna assoluta. Con buona pace dell’Esecutivo pronto a mettere in atto il nuovo (per non dire ennesimo) prelievo forzoso in seno all’industria del gioco pubblico, lecito e regolamentato. Anomalie di un calcio completamente “fuori fase” e di una idea chiamata “salvasport“, ma che forse sarebbe meglio chiamare “affossabetting“.

Esercenti delle scommesse sportive che rischieranno di perdere lavoro e business, perchè i presidenti di calcio non vogliono perdere il loro status/modus operandi. 

La cifra è stata comunicata dalla stessa Federcalcio, che, ogni anno, pubblica sul proprio sito i dati relativi all’attività degli agenti in adempimento a quanto previsto dalla normativa Fifa nonché dal regolamento per i servizi di procuratore sportivo.

In totale le venti società del massimo campionato hanno speso 187,8 milioni di euro in commissioni. Davanti a tutti nella classifica dei corrispettivi erogati per i servizi resi dagli agenti spicca la Juventus con oltre 44 milioni, seguita da Inter (31,8 milioni), Roma (23,2) e Milan (19,6). Appena 500 mila euro invece il conto del Brescia calcio.
Gli agenti, però, incassano anche dai giocatori e lo scorso anno hanno ricevuto dai tesserati per le società di Serie A circa 13,7 milioni di euro. Decisamente più basse le cifre in Serie B con meno di 20 milioni spesi dei club del campionato cadetto (in testa l’Empoli con 6 milioni), e 1,2 milioni pagati dai calciatori.